Il ruolo dello statistico

Spesso si considera la Statistica come una materia esclusivamente tecnica e poco creativa. Ma è davvero così? In realtà rappresenta una sfida affascinante finalizzata a conoscere meglio alcuni aspetti della realtà che ci circonda, altrimenti difficilmente approcciabili, come i fenomeni di massa, i mercati, le azioni politiche. L’indagine richiede cultura generale e grande immaginazione per analizzare i fenomeni tenendo conto di tutti i fattori in gioco e dandogli il giusto peso.

“La Statistica è una scienza relativamente giovane che in tre secoli ha avuto un
enorme sviluppo. Il suo nome deriva da “Stato”: statistici erano coloro che discutevano
delle cose relative al governo dello Stato sulla base di “numeri, pesi e misure
[…]Compito degli statistici del XVII e del XVIII secolo era dunque quello di raccogliere
metodicamente i dati relativi a popolazioni numerose, alle loro ricchezze, ai
loro comportamenti, per sintetizzarli in informazioni utili al fine di conoscere e, quindi,
di assumere decisioni razionali.[…] Gli statistici, partendo de queste tecniche antichissime e avvalendosi dei progressi della matematica affinarono via via le procedure volte a migliorare le informazioni numeriche sulle popolazioni e sui diversi fenomeni che le riguardavano, in vista delle decisioni, del controllo o del confronto con altri Stati. Le sintesi da essi operate, anche se comportavano sempre una perdita di informazioni rispetto alla ricchezza dei dati individuali, si dimostrarono strumenti potenti per la conoscenza e il governo delle popolazioni. Per questo motivo nei secoli XIX e XX l’impiego delle procedure statistiche si estese progressivamente allo studio di altri insiemi numerosi di elementi empirici dei quali poteva essere utile sintetizzare caratteristiche e comportamenti ai quali si dette il nome di popolazioni o di collettivi: da quello delle molecole che compongono un gas a quello delle particelle elementari della materia; da quello delle misure ripetute di grandezze fisiche o chimiche a quello dei risultati di numerosi esperimenti in campo medico o farmaceutico; da quello dei prodotti realizzati in serie a quello dei potenziali clienti delle imprese o elettori delle democrazie; da quello dei prezzi dei beni di consumo a quello dei lavoratori occupati e disoccupati e così via”.

[Tratto da “La Statistica” del prof. Marco Martini]

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