Il ruolo del demografo

“Cos’è la demografia? In che cosa consiste? La demografia fornisce gli strumenti attraverso i quali rispondere a domande fondamentali relative alla popolazione. Quali ad esempio: quanti sono gli abitanti? Quale è la densità degli abitanti sul territorio? Come mai una popolazione si comporta in un certo modo rispetto alla sua dimensione quantitativa. La demografia si occupa della misurazione di questi fenomeni, non solo contando i nati e morti, ma cercando anche di capire cosa c’è dietro. Come mai le nascite, in un paese come l’Italia, sono passate da un milione di 30 anni fa a cinquecentomila oggi? Cosa guida il comportamento italiano in questa direzione? Come mai cent’anni fa un neonato aveva davanti a sé una speranza di vita di 30 anni, mentre oggi la speranza di vita è più di 80 anni? Come è successo? Cosa ha determinato questa evoluzione? Queste sono le domande a cui il demografo ha la presunzione di rispondere. Il massimo dell’aspirazione demografica è immaginare il futuro. Non solo contare, spiegare gli andamenti del passato e del presente, ma servirsi di questi elementi per anticipare il futuro. Quindi raccontare il passato, interpretare il passato, esporre il presente anche alla luce del passato, ma, soprattutto, anticipare il futuro sono le tre dimensioni temporali che caratterizzano il lavoro del demografo. Non dimentichiamo che, come diceva un grande demografo francese, ciascuna popolazione ha iscritto il suo futuro dentro di sé. È importante quindi saperlo leggere, interpretare e magari anche raccontare a chi in prospettiva dovrà prendere decisioni in termini di programmazione di interventi e, più in generale, di politica.”

[guarda il video di presentazione del Prof. Blangiardo cliccando qui]

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